Ennesima buona prova della Domus Under 21, e purtroppo, altra sconfitta di misura, questa volta in casa del San Biagio, capolista del torneo.
Come spesso avviene, la Domus, che parte con Parravicini, Andena, G.Taranto e Brenna davanti ad Accattini inizia subito bene, mette pressione all’avversario, e tiene molto bene il possesso del gioco; il San Biagio aspetta gli avversari nella propria metà campo, senza pressare alto, puntando alle ripartenze. Parravicini spezza però il copione della partita tirando di sinistro dalla distanza e trafiggendo il portiere sul primo palo, per l’uno a zero, a questo punto meritato della Domus.
La reazione dei padroni di casa però non si fa attendere, la Domus si ritrae troppo e viene colpita prima su un’imbucata seguita da un tiro sul primo palo, e poi con una bella azione manovrata, sempre sfruttando una mancata chiusura del corridoio centrale da parte della difesa, per l’uno-due che capovolge la partita e chiude il primo tempo sul 2 a 1 per il San Biagio.
Nella seconda frazione il Mister Di Vito prova a rimettere in piedi la partita usando anche i componenti della panchina; gioca Salierno dall’inizio, e poi entrano anche V.Taranto, Marino, Tummillo, Genovese e Ferrari, ma la musica non cambia, la Domus gioca volenterosamente all’attacco, Parravicini prova a guidare i suoi e G.Taranto mette in difficoltà gli avversari con un paio di dribbling stretti ma non riesce ad arrivare al tiro; il San Biagio mostra tutta la sua esperienza rallentando il gioco e provando a ripartire, e nel finale non concede agli ospiti il sesto fallo che sarebbe valso il tiro libero.
Finisce dunque con la sconfitta della Domus, a cui ora, visto sfumare matematicamente l’obiettivo dei play-off, restano da onorare le ultime partite, dove sarà necessario concretizzare il gioco, che sta migliorando partita dopo partita.
In settimana il Direttore Sportivo della Domus Play Tv, Ivano Bruno, ha deciso di lasciare la società, per perseguire i suoi obiettivi sportivi; da parte della società Domus, del presidente, dei dirigenti, di tutti i giocatori della prima squadra e dell’Under 21 non può che esserci grande gratitudine e affetto verso questa grande figura umana e dirigenziale.
L’avventura di Ivano Bruno, per tutti noi semplicemente Ivo, con la Domus inizia nel 2005; da subito Ivo riesce a conquistarsi il rispetto totale nell’ambiente, in parte per la grande carriera da calciatore di calcio a 5 che gli conferisce grande autorità e competenza nel settore, in parte per il suo stile diretto e per il suo innato senso della disciplina.
Non è un carattere facile quello di Ivo; per lui è importantissimo curare scrupolosamente ogni particolare di quello che fa, non gli mancano di certo il senso del rigore e la fermezza nelle decisioni; la sua personalità gli permette di farsi capire al volo dalla squadra e al tempo stesso di trasmettere ai giocatori la sua grinta; chi segue questa assiduamente le partite di questa squadra, lo ha visto quest’anno sempre presente in tribuna, intento a urlare suggerimenti, consigli, a incitare i suoi giocatori a tenere le posizioni e a mantenere alta la concentrazione.
Come abbiamo detto, Ivo non è certo una di quelle persone che “le manda a dire”; e a volte può sembrare duro o cinico ma tutto quello che dice viene detto soltanto in funzione della squadra e del miglioramento dei suoi componenti; nonostante la prime impressioni che un Under può avere allenandosi con lui e gli ormai regolari battibecchi con Goram M’Bow, che si risolvono però sempre con una battuta e un sorriso, Ivo è davvero rimasto nel cuore di questa società, e abbiamo buoni motivi per credere che sia avvenuto anche il contrario.
Il sottoscritto ha avuto la fortuna di conoscere Ivo soltanto negli ultimi mesi della sua avventura alla Domus, e l’impressione è stata quella di una persona che sa il fatto suo, sempre pronto a correggerti e a migliorarti, a volte anche a ingaggiare discussioni accese, ma finendo sempre con il sorriso sulle labbra, che si parli di calcio a 5, di dieta dei calciatori prima di una gara, o di Thomas Hobbes.
Questi cinque anni di successi, vittorie, incomprensioni, litigi e momenti esaltanti hanno radicato un rapporto profondo fra la Domus e Ivo, e ci sentiamo di dire, che idealmente continuerà a far parte della società, e che in ogni caso le porte per lui rimangono sempre spalancate; nel frattempo noi tutti, dal presidente Roberto Del Conte all’ultimo degli Under 21 della nostra squadra, gli auguriamo tutta la fortuna e la felicità del mondo per le sue nuove battaglie sportive.
GRAZIE IVO!!
La Domus lascia la Valle d’Aosta con il rimpianto di aver perso una partita giocata alla pari con i temibili padroni di casa, ma con la consapevolezza di essere una delle formazioni migliori del torneo e mantiene tutte le sue chances di qualificazione ai play-off.
La temperatura del campo dell’Aosta e rovente sia per il riscaldamento elevato dei tendoni, sia per il tifo accanito del pubblico e delle giovanili della squadra aostana; i padroni di casa prendono inizialmente il sopravvento guidati dalla regia tattica di Marcelino Gomez e dalle accelerazioni improvvise di Brizzi Cardozo.
La Domus però regge bene, concede poche occasioni agli avversari e prova a ripartire in contropiede, con Cristian Battaia che a tu per tu con il portiere, prova un tocco morbido di sinistro che finisce a lato.
L’Aosta mantiene per larghi tratti il possesso del pallone ma non riesce davvero a sfondare grazie anche al grande lavoro difensivo di Lavatelli, M’Bow e Eklic, soltanto verso la fine del tempo si rompe l’equilibrio: M’Bow cade in una ripartenza degli ospiti, probabilmente toccato da un avversario, Eklic non trova così il compagno per il passaggio e l’Aosta ha campo libero, Cardozo serve Marcio, che dalla linea di fondo centra l’incrocio dei pali firmando un meraviglioso goal che vale il vantaggio per l’Aosta.
La risposta della Domus si scontra con l’organizzazione impeccabile dell’Aosta, così la prima frazione termina con gli aostani in vantaggi e gli ospiti costretti a inseguire.
Nel secondo tempo il mister Ferri carica i suoi, e dopo due minuti di adattamento la Domus si rilancia all’attacco e va vicino al goal ancora con Cristian Battaia, che da buona posizione calcia fuori, e poi con Padova, che si vede respinto un destro da pochi passi.
Dall’altra parte l’Aosta negli ultimi minuti si limita a difendere il vantaggio, e riesce a colpire con Brizzi Cardozo, vera arma in più dell’Aosta, che punta Cristian Battaia e riesce a concludere di sinistro sotto le gambe dell’avversario sorprendendo il portiere Casetta.
Questo goal chiude di fatto una partita bella e avvincente, alla Domus va l’onore delle armi per aver condotto un’ottima partita e aver perso soltanto su due episodi. I bressesi confermano tutta la loro qualità e dimostrano di meritare la posizione di classifica; complimenti eccezionali all’Aosta, che vince anche questo scontro diretto e si proietta verso un’annunciata vittoria finale.
Lo Sport Club Domus, la Real Domus e tutti i loro tesserati si uniscono nel dolore della Famiglia Alfano per la scomparsa di ALFANO GIUSEPE padre di ALFANO FRANCESCO e UMBERTO.
I funerali si terranno Mercoledì 17-02-2010 alle ore 15:00 da via Milano 1 a Bresso.
Approfittando dell’assenza di partite la scorsa settimana, e arrivati a questo punto del torneo, ci sembra opportuno, quando mancano sette giornate al termine del campionato, fare il punto della situazione per quanto riguarda i risultati finora raggiunti e gli obiettivi ancora da perseguire per la Domus.
Iniziamo dicendo che per ammissione dello stesso presidente Del Conte, la stagione della sua squadra è abbondantemente superiore alle aspettative di inizio anno; i 38 punti dei ragazzi di Ferri valgono il secondo posto alle spalle soltanto dell’Aosta, e il traguardo dei play-off che certo non era previsto ad inizio anno.
Un altro dato significativo è il rendimento interno e esterno della squadra; stranamente infatti la Domus ha conquistato più punti lontano dalle mura amiche che al Tennis-Set di Cusano Milanino: in trasferta la Domus è uscita sconfitta soltanto alla nona giornata sul campo del Rosta e ha ottenuto successi importanti e significativi come le vittorie in casa del Torino, della Reggiana e dell’Aymavilles, costruendo proprio in questo modo la sua fortuna in classifica. La maggior parte dei punti persi dalla Domus sono frutto di passi falsi casalinghi; su 27 punti disponibili, i giocatori di Ferri ne hanno conquistati soltanto (si fa per dire, ovviamente) 16, per via del pareggio per 2 a 2 contro il Torino, e soprattutto delle sconfitte maturate in diversi periodi dell’anno: a inizio campionato nella classica contro il Bergamo Calcio a 5 per 9 a 3; alla settima giornata nel difficile confronto con l’Aosta (5 a 1), e più recentemente nella rocambolesca sconfitta per 8 a 7 contro il Forlì alla diciassettesima.
A questo punto serve un ottimo sprint finale per non perdere le posizioni che contano alla fine del torneo: dopo la partita con l’Aosta, dove ragionevolmente potrebbe starci di perdere dei punti, la Domus potrà vendicare la sconfitta dell’andata contro il Rosta, dovrà affrontare il Bergamo Calcetto in trasferta, la Reggiana in casa, scontro che varrà sicuramente per i play-off, e dopo il match contro l’Acsi Aurora l’ultima giornata in casa contro l’Aymavilles; quel 27 Marzo, tutti i sostenitori della Domus spereranno che la partita possa valere il secondo posto.