Addio Calcio a 5 ! PDF Stampa E-mail

Ho atteso che finisse il campionato di serie B, come promesso ai miei ragazzi ed ai miei dirigenti,  per esprimere, con lucidità, tutto quello che ho dentro e tutta la mia rabbia per quello che e’ successo negli ultimi anni nel mondo del Calcio a 5.

AnteprimaPrima di tutto, ritengo doveroso ringraziare tutti i miei dirigenti e i miei ragazzi per gli splendidi momenti che mi hanno dato; abbiamo fatto tanto anzi tantissimo, nessuno ci ha mai regalato nulla, solo con la nostra forza abbiamo raggiunto importanti risultati. Ringrazio la prima squadra che, senza neppure uno straniero, ha ottenuto la qualificazione ai playoff, ringrazio gli Under 21 che negli ultimi quattro anni hanno vinto tre volte il campionato lombardo; un grazie particolare va anche alla Real Domus, squadra di Serie D, presieduta da mia moglie, che ha vinto il campionato e che quest’anno giochera’ in serie C2 .

 

Dopo i dovuti e sinceri ringraziamenti per i miei ragazzi sento la necessità di riportare cosa di questa disciplina mi provoca ripugnanza: molti di voi sanno che ho presentato le dimissioni dalla S.C. Domus Calcio a 5,  quattro mesi fa circa, il Consiglio non le ha accettate ma io, dal canto mio, le ho solo congelate e oggi mi dimetto definitivamente.

Anche in federazione, avevo preannunciato le mie dimissioni, durante la riunione per le elezioni del Presidente della Divisione, durante il mio intervento avevo annunciato che avrei lasciato il Calcio a 5 nel caso in cui fosse stato confermato il Presidente uscente, la circostanza si è puntualmente verificata e come si confà alle persone serie mi dimetto; purtroppo ho smesso di credere in questa disciplina da diverso tempo e da almeno 6 mesi ho smesso di seguire la mia squadra.

Il mio gesto e queste mie parole non sono determinate dalla retrocessione, come i più maligni penseranno, sono uno sportivo, a differenza di tanti colleghi, amo vincere ma so che nello sport si perde anche.

Resterò nel mondo dello sport con altre discipline, lascio, con rammarico, solo il Calcio a 5 perché fatto, per la maggior parte, di quaquaraquà, uomini che usano questa disciplina solo per cause personali e con la complicità della Dirigenza, da cui non mi sento rappresentato, hanno fatto in modo che il Calcio a 5 restasse uno sport di periferia, una disciplina di serie B.

Per avvalorare le mie dichiarazioni e scoraggiare quanti hanno ancora intenzione di infangare il nome della mia società sportiva ed il mio, mi preme ricordare alcuni aneddoti che potranno fornire a tutti un quadro completo di quanto accaduto negli ultimi tempi.

Nel periodo antecedente le elezioni del Presidente della Divisione Calcio a 5, dopo essere stato tempestato di chiamate dai 3 candidati alla Presidenza , il giorno 20 faccio la mia scelta LIBERA da uomo libero e aderisco ad uno dei candidati, dopo due giorni vengo convocato dalla procura federale e mi viene notificata una denuncia a mio carico, a carico della mia società e di un mio giocatore per fatti risalenti ad un anno prima e già discussa e condannata dalla commissione disciplinare.

Dopo le elezioni, le prime due partite della Prima Squadra e dell’Under 21 sono da delirio: espulsi giocatori, dirigenti, multe a pioggia e campo squalificato e tutto vi posso garantire immeritatamente, addirittura, in un caso, il Presidente della squadra avversaria, a fine partita, ha reputato necessario scusarsi per l’atteggiamento scorretto dei suoi giocatori ai quali, da parte dell’arbitro, non è stato contestato nulla.

Questo è il prezzo da pagare, nel mondo del Calcio a 5, per manifestare il proprio pensiero e denunciare quello che non funziona ma io non voglio e non posso permettere che il mio diritto di libertà debba essere pagato dai miei ragazzi e anche per questo mi dimetto.

E’ stato rieletto il Presidente uscente che, dopo una Presidenza di oltre 10 anni, si è presentato con  solo il 30% di consensi ma lui, legato molto più alla poltrona che al movimento, si è ritenuto comunque idoneo alla candidatura; d’altro canto rappresenta altrettanti ipocriti che si sono scomodati  per mostrare il disappunto ma lo hanno fatto solo nel mio ufficio.

Leggendo il programma per la candidatura presentato da Tonelli sembra scritto per un uomo mai stato Presidente della Divisione, un candidato che deve e vuole far risollevare il Calcio a 5 da 10 anni di disgrazie e malefatte, qualcuno che vuole liberarci dal tiranno, dimenticando che la causa delle disgrazie del Calcio a 5, da oltre 10 anni, è lui.

Oggi i giornali e la televisione parlano del Calcio a 5 solo in relazione ad una Nazionale composta da soli giocatori stranieri, per passaporti falsi, per droga, per comportamenti scorretti verso gli atleti; ci sono tre procure della Repubblica che stanno indagando sul Calcio a 5, questo schifo non è il mondo a cui io voglio dedicare le mie risorse!

Ma il Presidente del Calcio a 5 non è l’unica cosa storta di questa storia e della storia di questo sport.

Anche l’altra cordata che si era presentata alle elezioni , antagonista a Tonelli, dicevano di essere snervati del passato, perché reputavano  Tonelli un incapace e altri epiteti che preferisco non ripetere, perché non avevano visto costruire nulla dalla presidenza uscente, perché ritenevano di poter essere il cambiamento necessario per risollevare la disciplina, per darle nuova luce e una serie di altre fregnacce. Questa cordata quando ha perso, durante la prima tornata di votazioni, e ci si preparava al ballottaggio tra Tonelli e Tosoni, in nome del cambiamento che tanto aveva bramato, della necessità di avere un vertice diverso, in barba alla sua considerazione del candidato uscente e non curante di quanto detto la sera prima del ballottaggio: loro giurarono addirittura sulle teste dei propri figli “ se perdiamo votiamo voi (Tosoni)” e così alla faccia di tutti quegli idioti, come me, che nella possibilità del cambiamento ci credevano davvero, hanno votato Tonelli.

Per due noccioline e una scamorza si sono venduti, hanno venduto la loro parola che forse per loro, non vale molto, hanno venduto il loro pensiero infatti basta vedere da chi è composto il direttivo.

Questi sono i Signori che dirigeranno il Calcio a 5 per i prossimi 5 anni. 

Per quanto mi riguarda, da oltre 23 anni sono nel Calcio a 5, sono il Presidente di una squadra che non ha mai comprato i titoli, una squadra che ha sempre valorizzato fortemente l’aspetto umano dello sport facendo crescere i nostri ragazzi con noi e trasmettendo loro oltre alle tecniche anche dei valori.

Io e la mia famiglia i soldi, il tempo per questa disciplina li abbiamo messi, ci siamo impegnati per  pubblicizzare, anche attraverso la televisione, questa disciplina, per farla conoscere, per far appassionare anche chi la snobbava e tutto con autofinanziamento.

Invito tutti i Presidenti delle squadre e le varie Dirigenze a seguire ogni sabato e domenica le proprie squadre a lavare le mute, tutte le settimane, in casa per risparmiare, provate a chiedere sponsorizzazioni per andare avanti senza dare nulla in cambio, provate a bussare alle porte dei Sindaci per chiedere spazi per i ragazzi, o più semplicemente provate ad amare questa disciplina per quello che è e non per i soldi che può farvi introitare.

Un’ultima riflessione la voglio rivolgere a quei Presidenti che negli ultimi 20 anni hanno provato ad entrare in questo mondo e sono scomparsi, fuggiti, spariti, scappati.

Io ho una dignità e ho deciso di non poter e soprattutto voler essere rappresentato da queste persone e me ne vado; ho imparato che ci sono uomini che non conoscono il sentimento della vergogna ma per loro ormai mi resta un senso di pietà, prima o poi il giocattolino che hanno costruito a propria immagine si romperà e allora saranno costretti a tornare alle loro vite e magari a guardarsi allo specchio e vedranno che le loro critiche distruttive e i loro giudizi al vetriolo stanno facendo morire il Calcio a 5.

Per me, quella del Calcio a 5, è e resterà sempre un esperienza di vita che mi ha dato l’opportunità di conoscere anche della bella gente che ringrazio, sarò pronto a tornare appena ci sarà un segnale vero di cambiamento, ad iniziare dalla nomina di un nuovo, virtuoso Presidente.

Faccio un in bocca al lupo al nuovo Presidente Marco Gulizia , ai dirigenti e ai giocatori, ma anche a tutte quelle persone che come me per piu’ di venti anni ci hanno creduto.

Ci e’ stato richiesto di chiedere il ripescaggio e anche quest’anno giocheremo in serie B.

Sono felice per i miei ragazzi che ce lo avevano richiesto ma per quanto mi riguarda giocare in serie B o in serie C per me fa’ lo stesso.

Andate a vedere cosa sta’ succedendo, squadre che si ritirano , che chiudono che si fondono  e che non vogliono fare la serie B.

Campionati con squadre dispari , partite che si devono giocare durante le feste natalizie  etc etc.

Ma questi signori hanno capito con chi hanno a che fare ???

Non si stanno chiedendo perche’ tutti se ne stanno scappando ???

Basta polemiche ..in bocca al lupo a quelli che rimarranno.

Non so’ se e’ un addio o un arrivederci , sicuramente la passione e l’amore per il calcio a 5 non finisci qua’ e se andranno via queste persone E se ci fosse un progetto serio e costruttivo ,  forse potrei tornare , nel frattempo vi auguro tanta  fortuna…per uno sport che avete fatto rimanere   Periferico e di serie B

ROBERTO DEL CONTE

 

 
Benvenuti e arrivederci !!!! PDF Stampa E-mail

 Lo sport Club Domus Bresso vuole ringraziare e salutare alcuni giocatori che dopo anni di duro lavoro e divertimento in casa rossoneroblu hanno deciso di cambiare società.

Un ringraziamento a De Ieso Angelo, Nocera Luciano, Frediani Davide ,Lavatelli Angelo e Monti Matteo per quello che in questi anni hanno regalato alla Domus e un arrivederci a presto !!!

ARRIVI: In casa Domus tanti arrivi per la stagione 2009-2010:

EKLIC GORAN 20/11/1965 ULTIMO da Saronno.    Utilizzato nel ruolo di giocatore di movimento, ha  partecipato con la Nazionale di calcio a 5 della Croazia a quelli che sinora sono gli unici tre traguardi internazionali raggiunti: allo UEFA European Futsal Championship 1999 , al FIFA Futsal World Championship 2000 in Guatemala e allo UEFA European Futsal Championship 2001.
MASTROPIERRO FELICE 05/10/1976 UNIVERSALE da Toniolo-Lecco.
 ha esordito nel Milano conquistando il primo titolo nazionale Under 21 della storia con il Milano (97/98), poi si è fatto apprezzare con le maglie di Padova, Prato e Luparense,Lazio Nepi meritandosi anche l'attenzione di Italia 2 e della selezione maggiore.
Ha partecipato anche al capionato di Serie A Spagnola .
 
CASETTA GABRIELE - 13/02/1984 PORTIERE. da Vigevano calcio a 5
SIVIERO ANDREA nato il 18/09/1984 -LATERALE. da Vigevano calcio a 5
PADOVA RAUL 17/11/1983.LATERALE. da La Zanzara (c1)
ROCCA MATTEO 1987. ATTACCANTE. rientro dopo il prestito dal Real Tribiano(c1)
Confermati della rosa 2008-2009 Battaia A.,Battaia C., M'Bow, Colombani Matteo, Castoldi Matteo, Morana Antonio.

BUON CAMPIONATO A TUTTI !!!!

 
Condoglianze alla famiglia Ticli PDF Stampa E-mail

Nella notte si è spento prematuramente Salvatore Ticli, all´età di 41 anni.

Il Presidente della Domus Play Tv e i dirigenti tutti, unendosi al dolore dei familiari, esprimono il cordoglio della società per la prematura scomparsa  di Ticli Salvatore  dirigente  del calcio a 5 nazionale.

 

 
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